MAFIA: PENTITO CHIODO, COSI' UCCIDEMMO IL PICCOLO GIUSEPPE
MAFIA: PENTITO CHIODO, COSI' UCCIDEMMO IL PICCOLO GIUSEPPE

Palermo, 11 feb. - (Adnkronos) - Il pentito di mafia Vincenzo Chiodo, gia' condannato per l'omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio 11enne del pentito Mario Santo, rapito e poi ucciso per costringere il padre a ritrattare le accuse contro i boss, ha raccontato ai magistrati, anche nel corso del processo di primo grado, il calvario del bimbo.

''Abbiamo detto al ragazzo di alzare le braccia -ha raccontato- e poi di mettersi con la faccia al muro. Io gli ho stretto un cappio al collo, mentre Enzo Salvatore Brusca e Giuseppe Monticciolo lo tenevano fermo bloccandogli mani e piedi''. Dopo essere stato strangolato il corpo del piccolo venne sciolto in una vasca con l'acido. Ad ordinare il delitto fu il boss di San Giuseppe Jato, oggi pentito, Giovanni Brusca. (segue)

(Apa/Zn/Adnkronos)