MAFIA: SINDACO ALTOFONTE, ULTERIORE PASSO VERSO VERITA'
MAFIA: SINDACO ALTOFONTE, ULTERIORE PASSO VERSO VERITA'

Palermo, 11 feb. (Adnkronos) - ''Complimenti alla magistratura e all'arma dei carabinieri per questo ulteriore passo verso l'accertamento della verita'''. Cosi' il sindaco di Altofonte (Pa), Vincenzo Di Girolamo, ha commentato l'arresto di 8 uomini di Cosa nostra accusati del sequestro del piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio del pentito Mario Santo 'Mezzanasca'. ''E' stato -ha aggiunto il primo cittadino del paese alle porte di Palermo dove vive la famiglia del piccolo ucciso- uno dei crimini piu' mostruosi compiuti dalla mafia''.

Giuseppe Di Matteo fu rapito il 23 novembre del '93 in un maneggio per ordine del boss Giovanni Brusca che voleva in questo modo costringere il padre a ritrattare le accuse ai boss nell'ambito della strage di Capaci. Il piccolo, all'epoca undicenne, fu dopo una lunga prigionia ucciso, prima strangolato e poi il suo corpo sciolto nell'acido nelle campagne di San Giuseppe Jato.

(Apa/Gs/Adnkronos)