PAPA: MAI EUTANASIA, ANCHE IN MALATTIA VITA E' DONO DI DIO (2)
PAPA: MAI EUTANASIA, ANCHE IN MALATTIA VITA E' DONO DI DIO (2)
''MALATI NON SIANO LASCIATI SOLI, CHI LI CURA COMPIE ATTO D'AMORE''

(Adnkronos) - Papa Wojtyla, lui stesso malato da diversi anni del morbo di Parkinson, da piu' di un anno costretto alla sedia a rotelle e con notevoli limitazioni alla sua capacita' di parola, tanto che anche stamane ha saltato gran parte della catechesi, ha ricordato il valore ''salvifico'' attribuito alla sofferenza dalla religione cattolica. E ha rinnovato il suo ''affetto e vicinanza spirituale'' a quanti ''sperimentano nel corpo e nello spirito il peso della sofferenza''.

''Certo, chi soffre non deve essere mai lasciato solo'' ha detto, ringraziando quanti ''con semplicita' e spirito di servizio si pongono accanto ai malati cercando di alleviarne le sofferenze e, in quanto possibile, di liberarli dalle infermita''' grazie ai progressi dellla medicina. ''E' un grande atto d'amore prendersi cura di chi soffre''.

Poi, riassumendo ai connazionali la catechesi, ha ripetuto che ''ogni essere umano, anche colui che e' segnato dalla malattia e dalla sofferenza, e' un grande dono per la Chiesa e per l'umanita'. Nessuno -ha rimarcato- ha il diritto di sopprimere quest'essere a causa della sofferenza. Essa e' sempre un richiamo, affinche' ogni sofferente trovi nel proprio ambiente persone pronte ad un paziente sostegno e un premuroso aiuto. La sofferenza e' sempre una chiamata a praticare l'amore misericordioso''.

(Mbr/Pn/Adnkronos)