SANITA': LESIONI MIDOLLO PER 70.000 ITALIANI, 50% VITTIME STRADA
SANITA': LESIONI MIDOLLO PER 70.000 ITALIANI, 50% VITTIME STRADA
SOLO 6 CENTRI SPECIALIZZATI, DA ROMA IN GIU' SI RISCHIA LA MORTE

Milano, 11 feb. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Sfiorano i 70 mila gli italiani colpiti da lesioni al midollo spinale. Destinati a vivere su una sedia a rotelle, con gambe o anche braccia immobilizzate per sempre, o addirittura costretti al respiratore artificiale. Uno su due e' vittima delle strade, per incidenti in auto, in moto o pedonali. L'86% ha tra i 10 e i 40 anni e il 2% meno di 10, di solito bimbi investiti mentre camminano.

Dopo il trauma per queste persone inizia un percorso senza ritorno. Lungo, difficile e complicato dal fatto che nel nostro Paese i centri specializzati nel recupero dei para e tetraplegici sono appena sei, il piu' a Sud a Perugia. E ''da Roma in giu', per i postumi di una lesione midollare si puo' anche di morire''. La denuncia viene da medici e volontari dell'Unita' spinale unipolare dell'ospedale Niguarda di Milano. Che per l'assistenza psico-sociale ai lesionati al midollo lanciano un progetto di counseling, unico in Italia, realizzato dall'associazione Aus Niguarda con il sostegno dell'associazione autoscuole Unasca Lombardia e il patrocinio della Regione. Il problema - ha spiegato Fulvio Santagostini, presidente di Aus Niguarda - e' che ''mentre l'assistenza acuta e' garantita piu' o meno ovunque, quella psicologica e sociale, necessaria per garantire al paziente la massima autonomia e un buon reinserimento in famiglia e sul lavoro, non prevede finanziamenti ad hoc ed e' lasciata all'iniziativa dei singoli. E cosi' si arriva a morire per complicanze vescicali, o infettati da piaghe da decubito''. (segue)

(Sal/Pe/Adnkronos)