ALTO ADIGE: POLEMICHE SU LINGUA NELLE AULE GIUDIZIARIE
ALTO ADIGE: POLEMICHE SU LINGUA NELLE AULE GIUDIZIARIE

Bolzano, 1 mar. - (Adnkronos) - Prosegue in Alto Adige la polemica sulla scelta della lingua nelle aule giudiziari. Oggi il Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Bolzano, al termine di una seduta, ha diramato un comunicato nel quale, senza entrare nel merito dell'abbondante giurisprudenza in materia ed in coerenza con i compiti istituzionali di tutela della categoria, ha espresso il proprio unanime disappunto per quelle che definisce ''semplicistiche e ingiustificate espressioni'' formulate dal giudice monocratico di Merano Ulrike Ceresara nel provvedimento indirizzato alla Corte costituzionale, nei confronti dei difensori.

In particolare, gli avvocati stigmatizzano quanto testualmente affermato dal giudice (''non di rado la difesa impone al suo assistito di scegliere formalmente la lingua italiana''), accusano ''di far scegliere all'assistito la madrelingua dell'avvocato''. E ancora sottolineano ''il criterio per l'individuazione della lingua processuale sia rimesso alla volonta' dell'imputato, di fatto pilotata dalla difesa anziche' coincidere automaticamente con l'appartenenza al gruppo linguistico''.

Gli avvocati respingono nella forma e nella sostanza queste affermazioni che altro non fanno che creare sfiducia nei cittadini, reazioni e polemiche tra gli stessi operatori della giustizia. Il documento e' firmato dal presidente dell'Ordine degli avvocati di Bolzano Gianfranco Fedele.

(Waf/Pe/Adnkronos)