CASSAZIONE: SOS NON 'URGENTE'? NON REATO PER MEDICO NON INTERVENIRE (2)
CASSAZIONE: SOS NON 'URGENTE'? NON REATO PER MEDICO NON INTERVENIRE (2)
''CURE NON AVREBBERO ALLEVIATO SOFFERENZA PAZIENTE, VA ASSOLTO''

(Adnkronos) - Scrivono gli Ermellini che tra gli interventi improcrastinabili di un medico '' non sono compresi quelli che, pur avendo natura sanitaria, possono essere eseguiti da personale paramedico e infermieristico''. In questo senso, chiariscono ancora, ''sono di competenza del medico di guardia gli interventi di carattere diagnostico, comprensivi della prescrizione farmacologica, ed anche quelli di natura terapeutica riservati alla funzione medica''.

Percio', annota la Suprema Corte, ''non commette reato il medico che, trovandosi solo nella sede della guardia perche' l'altro medico e' impegnato in un diverso intervento, richiesto di un intervento domiciliare urgente al fine di praticare l'iniezione di un medicinale antibiotico a un paziente affetto da iperpiressia (febbre alta), si rifiuti di intervenire opponendo il dovere di non lasciare sguarnita la guardia medica per eseguire una prestazione di tipo infermieristico in un intervento di immediata necessita', ma non particolarmente urgente per quanto concernente un malato di cancro''.

Secondo piazza Cavour, dunque, al medico non puo' essere imputata responsabilita' penale quando ''la prestazione, volta a praticare una normale terapia antifebbrile, non e' destinata a curare la malattia e neppure ad alleviarne le sofferenze, ma soltanto a fare fronte a un rialzo febbrile che il medico curante ha genericamente avvertito di non sottovalutare''.

(Dav/Zn/Adnkronos)