TERRORISMO: VEDOVA PETRI, PERDONO PER LE BR? FORSE COL TEMPO
TERRORISMO: VEDOVA PETRI, PERDONO PER LE BR? FORSE COL TEMPO
COMMEMORAZIONE A ROMA CON LETTA, PISANU E DE GENNARO

Roma, 2 mar. (Adnkronos) - ''Perdonare le Br? Forse con il tempo...''. E' passato un anno dall'omicidio del sovrintendente di polizia Emanuele Petri, ucciso in un conflitto a fuoco sul treno Roma-Firenze conclusosi con l'arresto di Nadia Desdemona Lioce e la morte del brigatista Mario Galesi. La signora Alma, vedova di Emanuele Petri, assiste ''orgogliosissima'' all'intitolazione alla memoria di suo marito del nuovo Centro polifunzionale della polizia a Spinaceto, alle porte di Roma. ''La cerimonia di oggi -osserva- e' un onore che fanno a mio marito, sono orgogliosa per quello che ha dato e per quello che ha fatto. E' stato grande anche nel suo sacrificio, basti considerare cosa e' successo dopo il sequestro del palmare a Nadia Lioce. Cosi' e' come se lui continuasse nel suo lavoro''.

Quanto alla brigatista arrestata il 2 marzo dello scorso anno, ''non provo nulla per lei, non la penso''. Alle Br, comunque, in ''questa giornata particolare'' Alma Petri vorrebbe far capire che ''sono portatori di idee sbagliatissime che portano dolore e morte''. Per il prossimo futuro, la vedova Petri esprime il desiderio di ''incontrare e conoscere le vedove di Marco Biagi e Massimo D'Antona''. (segue)

(Mac/Zn/Adnkronos)