NOTIZIE FLASH: 3/A EDIZIONE - LA CRONACA (5)
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Milano. ''L'esito del processo d'appello per Piazza Fontana, che ha 'rivoluzionato' la sentenza emessa in primo grado seguendo un copione gia' visto in altri procedimenti, come per il procedimento contro Andreotti sull'omicidio Pecorelli, quello per la strage alla Questura di Milano, o anche in occasione del primo processo per Piazza Fontana, rappresenta un campanello d'allarme nell'ordinamento italiano''. A parlarne all'ADNKRONOS, a poche ore dalla lettura di un dispositivo che fara' discutere, e' l'ex procuratore capo di Milano Gerardo D'Ambrosio, il magistrato che per primo si occupo' della strage del 12 dicembre 1969 alla Banca Nazionale dell'Agricoltura. ''Qualcosa non funziona'' dice D'Ambrosio che invita chi governa ''a mettere mano ad una evidente anomalia'', quella rappresentata da un doppio grado di giudizio. Una 'raddoppio' che ''e' assurdo -sottolinea l'ex procuratore capo- soprattutto ora che il processo e' diventato di tipo accusatorio. Il che significa che nessuno puo' valutare meglio la prova rispetto a chi l'ha raccolta'', quindi i giudici di primo grado. (segue)

(Pab/Opr/Adnkronos)