RISPARMIO: DA ABI, CONFINDUSTRIA, ANIA, NO A FONDI RISARCIMENTO
RISPARMIO: DA ABI, CONFINDUSTRIA, ANIA, NO A FONDI RISARCIMENTO
RAFFORZARE DISCIPLINA ILLECITI PENALI E AMMINISTRATIVI

Roma, 12 mar. - (Adnkronos) - No alle forme di risarcimento del risparmio 'tradito' attraverso i fondi di indennizzo. Lo affermano i presidenti di Abi, Ania, Confindustria e Assonime in un documento che hanno inviato a Governo e Parlamento per integrare le lacune sulla tutela del risparmio. In pratica, le associazioni ritengono che le forme di risarcimento per gli investitori ''non siano coerenti con gli interessi e la funzionalit? del mercato forme di risarcimento che gravino coattivamente sulla generalit? degli intermediari, attraverso appositi fondi. La costituzione di siffatti meccanismi di indennizzo, infatti, si tradurrebbe in una vera e propria 'tassa sull'intermediazione', la quale danneggerebbe intermediari e imprese e spingerebbe i flussi di intermediazione fuori del mercato italiano e, pertanto, ? da respingere''.

Per tutelare il risparmio, i presidenti delle Associazioni chiedono piuttosto di ''rafforzata la disciplina sugli illeciti penali ed amministrativi. In particolar modo, le pene previste dagli articoli 2621, 2622 e 2623 del codice civile per i reati di false comunicazioni sociali e falso in prospetto appaiono insufficienti, anche per gli effetti sui termini di pre-scrizione, la cui brevit? contribuisce a ridurre l'effetto di deterrenza delle sanzioni''.

(Sec-Del/Pn/Adnkronos)