OLIMPIADI: ROGGE, MENO SI PARLA DI SICUREZZA E MEGLIO E'
OLIMPIADI: ROGGE, MENO SI PARLA DI SICUREZZA E MEGLIO E'
''CONTROLLI RIGOROSI MA ATENE NON SARA' ZONA MILITARIZZATA''

Rio de Janeiro, 22 mar. (Adnkronos/Dpa) - ''Meno si parla di sicurezza, meglio e'''. Jacques Rogge, presidente del Comitato internazionale olimpico (Cio), preferisce non soffermarsi sulle misure che verranno adottate per proteggere le Olimpiadi di Atene. ''Posso dire -dichiara in un'intervista al quotidiano brasiliano 'Folha de Sao Paulo'- che le misure saranno straordinarie. Pero' non voglio soffermarmi sui dettagli. Se tutto il mondo sapesse di cosa si tratta, non sarebbero piu' provvedimenti di sicurezza. Ci saranno controlli rigorosi, in particolare nei porti e negli aeroporti. I Giochi, pero', non sembreranno una zona militarizzata. Le forze di sicurezza saranno, comunque, presenti e pronte ad intervenire in ogni momento''.

Anche sul fronte della lotta al doping il numero uno del Cio preferisce mantenere il massimo riserbo. ''Probabilmente introdurremo nuovi esami per individuare sostanze che attualmente passano inosservate''. Paradossalmente, secondo Rogge, ''piu' atleti risultano positivi, meglio e'. Vuol dire che i nostri metodi diventano sempre piu' efficienti. Se ci sono molti casi e' un buon segno: vuol dire che il sistema di controlli funziona. Non vogliamo dire quali test introdurremo, perche' desideriamo che gli atleti siano indotti a non doparsi. Esami per scoprire l'ormone della crescita? Speriamo...''. Infine, una battuta sullo stato dei preparativi. ''Non sono preoccupato. Troppo marmo per costruire impianti e infrastrutture? Il marmo e' un materiale molto comune in Grecia. Le costruzioni sono perfette, senza eccessi di lusso''.

(Gro/Pe/Adnkronos)