SANITA': BOLOGNA, LA SFIDA DELL'USO DI CELLULE STAMINALI
SANITA': BOLOGNA, LA SFIDA DELL'USO DI CELLULE STAMINALI
OLTRE 300 PARTECIPANTI A CONVEGNO MEDICO INTERNAZIONALE CONCLUSO OGGI

Bologna, 23 mar. - (Adnkronos) - Le enormi potenzialita' delle cellule staminali adulte, prontamente utilizzabili per la maggior parte dei malati a fini terapeutici e scientifici senza limitazioni di tipo bioetico, insieme al resoconto sullo stato di avanzamento e sulle prospettive della ricerca in questo settore sono state oggeto del convegno internazionale intitolato ''Le cellule staminali: una premessa per il progresso scientifico'' che si e' concluso oggi a Bologna . La tre giorni di lavori, che ha contato oltre 300 partecipanti, e' stata organizzata dall'Istituto di ematologia e Oncologia Medica ''L. e A.Seragnoli'' di Bologna con il Patrocinio dell'Universita' e dell' Azienda ospedaliera S.Orsola Malpighi di Bologna.

L'immunoterapia cellulare, rivolta soprattutto ai pazienti resistenti alla chemioterapia convenzionale, la terapia genica delle leucemie acute e l'induzione delle cellule staminali emopoietiche verso altri tessuti, come il fegato e il cuore sono i principali settori di ricerca dell'istituto ''L. e A. Seragnoli'' di Bologna. ''Esiste un'enorme relazione tra l'utilizzo delle cellule staminali e la genetica che permette di far produrre a queste cellule le sostanze che servono alla terapia - ha spiegato all'ADNKRONOS l'ematologo dell'istituto ''L. e A. Seragnoli'' Sante Tura'' .''Se potessimo, ad esempio, conoscere esattamente il microambiente epatico - ha proseguito Tura - potremmo modificare le cellule e creare migliaia di epatociti per la cura dell'epatite, pero' poiche' oggi non conosciamo ancora tutta questo ci dobbiamo rimettere alla buona volonta' del microambiente dell'organismo in cui avviene il trapianto della cellula adulta''. (segue)

(Mcb/Ct/Adnkronos)