TERRORISMO: RICCARDI, NON ACCOSTIAMO IL MARTIRE AL KAMIKAZE
TERRORISMO: RICCARDI, NON ACCOSTIAMO IL MARTIRE AL KAMIKAZE
FONDATORE S. EGIDIO, MARTIRE CRISTIANO DA' PROPRIA VITA PER ALTRI

Roma, 23 mar. - (Adnkronos) - Non si accosti la figura del martire a quella del kamikaze. L'accostamento dei due termini non piace ad Andrea Riccardi, fondatore della Comunita' di Sant'Egidio, intervenuto oggi alla prsesentazione del volume ''Fede e martirio. Le Chiese orientali cattoliche nell'Europa del Novecento'', edito dalla Libreria Editrice Vaticana. ''Oggi martire e' parola abusata nel nostro linguaggio -ha affermato Riccardi parlando della recente pubblicazione nella quale si fa riferimento ad un grande numero di martiri- Ma il martire cristiano, nella coscienza dei cristiani, ha una sua funzione specifica: non chiama alla vendetta e nemmeno alla rivendicazione''.

Una affermazione che Riccardi ha motivato spiegando come ''si parla di martirio in senso laico''. Ma ''si parla di martirio per i kamikaze islamici. Ma lo 'sahid' - ha messo in chiaro il fondatore della comunita' di S. Egidio -, il 'martire' suicida, e' ben diverso dal martire cristiano''. Quest'ultimo ''non si uccide per uccidere altri. Il martire cristiano da' la propria vita perche' altri non siano uccisi, per non abbandonare la propria fede, per sostenere gli altri credenti, per amore. Non cerca la morte, ma non rinuncia alla propria fede o ad un comportamento umano a prezzo di salvare la propria vita''.

(Sin-Alb/Ct/Adnkronos)