SCIOPERO: SANTINI(CISL), UNA FAMIGLIA SU 4 VIVE IN POVERTA'
SCIOPERO: SANTINI(CISL), UNA FAMIGLIA SU 4 VIVE IN POVERTA'
NEL SUD SONO IL 23%, NEL NORD IL 5,4%

Caserta, 26 mar. - (Adnkronos) - ''Lo sciopero di oggi e' un ulteriore, forte segnale di allarme per denunciare la gravita' della situazione economica e sociale del nostro Paese, confermata dai dati Istat sull'andamento dell'industria che vedono un calo di oltre il 6% del fatturato e degli ordinativi rispetto al 2003. Questi fenomeni incidono in misura ancora maggiore nel Mezzogiorno determinando un ulteriore aggravamento di una realta' gia' molto difficile, ai limiti ormai della tenuta sociale e civile.''. Lo ha detto oggi a Caserta , il segretario confederale della Cisl, Giorgio Santini, davanti ad almeno 15 mila persone, chiudendo la manifestazione sindacale in occasione dello sciopero generale di quattro ore proclamato da Cgil, Cisl e Uil.

''I dati generali certificano molti passi indietro: dal 2001 (2001: 36,9 milioni euro, 2002: 32,2; 2003: 31) le risorse stanziate per il Sud diminuiscono sistematicamente- ha detto il sindacalista della Cisl- , ma il problema di fondo ? ancora peggiore: gli impegni di spesa non si traducono n? in nuovi cantieri, n? in investimenti. Troppo spesso diventano residui. L'inflazione poi pesa sui redditi: in particolare su quelli bassi e medio bassi, dove incidono di pi? le spese di prima necessit?.Si calcola che i redditi fino a 10.000 euro/anno hanno perso in tre anni il 14% del potere d'acquisto a causa dell'inflazione, mentre sui redditi alti l'incidenza ? minima (0,4% su redditi da 60.000 euro)''. (segue)

(Sec/Ct/Adnkronos)