USA: IL PIANO DI KERRY PER COMBATTERE L''OUTSOURCING' (3)
USA: IL PIANO DI KERRY PER COMBATTERE L''OUTSOURCING' (3)

(Adnkronos/Marketwatch) - La campagna per la rielezione di Bush fin qui ha offerto una risposta moderata al piano di Kerry. Il portavoce Steve Schmidt ha definito comunque la proposta come ''un rimpasto dell'attuale sistema delle tasse aziendali'' che ''non fa niente per alimentare la competitivita' delle piccole aziende e degli imprenditori''. Le aziende che hanno la gran parte delle loro attivita' negli Stati Uniti e che contabilizzano gli utili negli Usa sarebbero sarebbero in ogni caso secondo il Wsj gli attori economici che beneficerebbero maggiormente del piano di Kerry. Ad esempio, una compagnia con profitti di 100 milioni di dollari, che attualmente paga 35 milioni di dollari in tasse, vedrebbe il suo esborso fiscale diminuire di ben 1,75 milioni di dollari.

Le grandi imprese con fabbriche, strutture per le vendite e centri ricerche sparse per il mondo si ritroverebbero invece davanti un calcolo ben piu' complesso e meno favorevole. ''Se una compagnia e' incerta se creare posti di lavoro qui o all'estero, oggi come oggi abbiamo un sistema fiscale che fa pagare ai contribuenti americani gli spostamenti di posizioni di lavoro all'estero - dovrebbe affermare oggi Kerry nel suo discorso di presentazione, come anticipa il Wsj citando una copia del suo discorso - questo non ha senso, e se saro' presidente, porro' fine ad una simile situazione''.

(Mdm-Gct/Zn/Adnkronos)