ELEZIONI: SARDEGNA- PILI, SONO PRONTO PER LA SECONDA SFIDA (3)
ELEZIONI: SARDEGNA- PILI, SONO PRONTO PER LA SECONDA SFIDA (3)
GOVERNATORE DEVE ESSERE PARROCO, SINDACO E COMBATTENTE

(Adnkronos) - I maligni parlano di candidatura imposta da Roma. ''E' un'accusa che mi sento ripetere da troppo tempo. -ribatte Pili- In realta' non mi pare che 152.000 voti sardi siano un'imposizione da Roma, ma semmai una chiara scelta di autonomia. Ho iniziato l'impegno politico a 22 anni, fondando una mia lista civica''. ''A 26 -racconta- sono stato eletto sindaco di una citta' di 30.000 abitanti con tutti i partiti, ma proprio tutti, all'opposizione, e rieletto con oltre il 60% delle preferenze sempre senza l'appoggio di nessun polo, anzi con entrambi contro''. ''C'e' chi ha fatto gavetta senza imposizioni ma con sacrifici e duro lavoro. E altri, invece, -ironizza- che vengono imposti solo perche' giocano in Borsa e lo fanno sulle spalle dei poveri azionisti''.

Che cosa significhera' affidare per la prima volta la Sardegna a un governatore? Potra' limitare la litigiosita' dei partiti? ''Il governatore -risponde- dovra' avere la sensibilita' di un parroco, il decisionismo di un sindaco, la forza di un combattente per ascoltare, per decidere, per realizzare. Spero davvero che i partiti smettano di scontrarsi e uniscano le loro forze nell'unico interesse che deve accomunarli, il benessere della Sardegna''.

Qual e' la ricetta di Mauro Pili per lo sviluppo della Sardegna? ''Piu' turisti significa piu' consumi, piu' produzioni, piu' economia, piu' lavoro. Il turismo -ribatte quindi- puo' diventare il volano decisivo per l'agricoltura, l'artigianato, il commercio, la piccola e media impresa''. ''La svolta -e' convinto Pili- e' legata alla capacita' di coniugare le potenzialita' delle zone interne con le coste, senza piu' competizioni inutili e dannose ma facendo sistema per allungare la stagione ben oltre i tre mesi estivi. L'ambiente e' il piu' grande giacimento che la Sardegna ha a disposizione. Va salvaguardato e valorizzato. Piu' che all'industria, penso all'agroindustria''.

(Mas/Gs/Adnkronos)