ELEZIONI: SARDEGNA- PILI, SONO PRONTO PER LA SECONDA SFIDA
ELEZIONI: SARDEGNA- PILI, SONO PRONTO PER LA SECONDA SFIDA
DA IERI IL FORZISTA CANDIDATO UFFICIALE DEL CENTRODESTRA

Cagliari, 18 apr. - (Adnkronos) - ''Il lato umano che piu' mi piace di me stesso? La passione, senza dubbio. E' l'unico sentimento con il quale si puo' fare qualsiasi cosa, compresa la politica''. Si presenta cosi' Mauro Pili (FI), 37 anni, da ieri candidato ufficiale alla leadership del centrodestra che in Sardegna, regione chiamata per la prima volta a eleggere direttamente il governatore il 12 e 13 giugno prossimi, riunira' sotto lo stesso simbolo i partiti della Casa della Liberta' (Fi, An e Udc), i Riformatori sardi e Fortza Paris (cartello in cui confluiscono Sardistas, Pps e Ups). E per Pili questa e' la seconda sfida, dopo aver ottenuto alle regionali del 1999 152.000 voti che l'hanno portato, nel novembre 2001, alla presidenza della Regione fino al luglio del 2003.

Per affrontare la sua nuova battaglia, il 14 febbraio Pili ha iniziato una marcia a piedi fra i paesi della Sardegna, un ''bagno di umilta' per riavvicinarmi alla gente - spiega - recuperando un contatto che stando nel Palazzo avevo perso''. Partito da Armungia, patria del padre del sardismo Emilio Lussu, Pili ha percorso 230 chilometri fino a Sassari, dove e' arrivato il 6 marzo. Il 16 marzo si e' dimesso dalla carica di consigliere regionale ''per continuare con serenita' il mio cammino nell'isola''.

Il 22 marzo Pili ha iniziato un'altra marcia sulla ''Strada del sole'', l'Orientale sarda 125, questa volta a bordo di un'auto a idrogeno, una Fiat Multipla, primo e unico esemplare finora prodotto in Italia. Ieri e' stato incoronato da 126 sindaci in una convention a Cagliari. Se la dovra' vedere con il candidato del centrosinistra, l'imprenditore fondatore di Tiscali, Renato Soru, che ha preferito evitare il confronto diretto con Pili. Alla domanda su cosa rimprovera al suo avversario principale. ''Non ho niente da rimproverare, -dice- ma da constatare. Non si lascia un'azienda nel momento di massima difficolta' per tentare una fuga politico-elettorale. Nella propria terra ci si deve credere da subito, non per convenienza''. (segue)

(Mas/Gs/Adnkronos)