TERRORISMO: DAMBRUOSO LASCIA MILANO PER L'ONU A VIENNA (3)
TERRORISMO: DAMBRUOSO LASCIA MILANO PER L'ONU A VIENNA (3)
GLI ESORDI ALLA CITTADELLA GIUDIZIARIA LOMBARDA

(Adnkronos) - All'inizio Dambruoso si imbatte in tunisini, marocchini, egiziani, somali dediti per lo piu' al procacciamento di documenti falsi e al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Reati di per se' non particolarmente allarmanti, se non fosse che il magistrato intuisce che in un paese come l'Italia, fino a qualche tempo fa considerato una solida base logistica, un territorio 'neutro', dai terroristi d'oltre confine, anche reati come quelli, a prima vista 'innocui', sono di importanza strategica per un'organizzazione che fa della clandestinita' e della ramificazione un punto di forza.

La 'svolta' arriva nel 2001, sei mesi prima del feroce attacco all'America, quando Stefano Dambruoso chiede e ottiene l'arresto di un gruppo di cinque islamici tra i quali Essid Sami Ben Khemais, il 'capo', detto il 'viaggiatore' per i suoi continui spostamenti in vari paesi europei in un infaticabile intreccio di contatti con altre cellule con le quali, forse, preparava un clamoroso attentato al Duomo di Strasburgo, da realizzare durante le festivita' natalizie del 2000-2001, per il quale era gia' tutto pronto se non fosse intervenuta la polizia locale grazie alle indagini collegate con Milano. (segue)

(Cri/Pn/Adnkronos)