SAN PATRIGNANO: MUCCIOLI RICORRE AL TAR CONTRO DELIBERA REGIONE
SAN PATRIGNANO: MUCCIOLI RICORRE AL TAR CONTRO DELIBERA REGIONE
PER IL COORDINATORE IL CENTRO E' A RISCHIO DI CHIUSURA

Bologna, 27 apr. - (Adnkronos) - Una delibera, quella emanata dalla regione Emilia-Romagna che detta legge in materia sanitaria, rischia di far chiudere San Patrignano. Per questa ragione il coordinatore del centro di recupero di tossicodipendenti Andrea Muccioli ha deciso di fare ricorso al Tar dell'Emilia-Romagna. La legge obbligherebbe il centro a rivoluzionare la propria struttura interna, dovendosi dotare di stanze a quattro letti e non piu' a otto, come e' ora. In questo senso andrebbe a modificarsi anche la logica rieducativa. Secondo quanto dichiarato da Muccioli, infatti, la struttura di San Patrignano non e' in grado da un punto di vista economico di sostenere le spese per i cambiamenti richiesti, ne' d'altra parte, da un punto di vista terapeutico, la legge risponde alle scelte da anni operate da San Patrignano.

Pronta la risposta della Regione che ha voluto, in una nota, specificare che la delibera ''stabilisce unicamente criteri di tipo strutturale e organizzativo, che non entra nel merito del modello riabilitativo e che non avra' alcuna conseguenza sul futuro destino della comunita'''. In particolare, in una dichiarazione congiunta gli assessori regionali alle Politiche sociali Gianluca Borghi e alla Sanita' Giovani Bissoni spiegano i contenuti e le finalita' della delibera n.327 del febbraio scorso che detta una serie di requisiti e le relative procedure per l'autorizzazione e l'accreditamento di tutte le strutture che svolgono attivita' sanitaria in Emilia-Romagna, comprese dunque quelle riabilitative per tossicodipendenti. (segue)

(Mem/Ct/Adnkronos)