** NOTIZIARIO NOVITA' EDITORIALI ** (6)
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PER MASSIMO SIVIERO NAPOLI E' LA CAPITALE ITALIANA DEL GIALLO

Se c'e' una capitale del genere letterario che ha dato i natali a un filone animato da figure mitologiche come quella del commissario Maigret e Montalbano, questa e' Napoli. Ad affermarlo e' Massimo Siviero, autore del libro ''Come scrivere un giallo napoletano. Con elementi di sceneggiatura'', edito dalla Graus Editore.

L'idea di scrivere un libro sul giallo che tenesse conto di Napoli come teatro delle storie di cronaca nera e' nata dai laboratori di scrittura, ma anche dagli innumerevoli appassionati e fruitori. E' in riva al Golfo, che si sviluppano le trame intricate e appassionanti. Napoli e', infatti, la capitale del giallo, ma anche del mistero, dell'enigma. Il giallo napoletano e' caratterizzato non soltanto da elementi geografici, fin dal romanzo d'appendice, dove si puo' riconoscerne l'origine. In Mastriani per esempio, con ''Il mio cadavere'' si possono rintracciare gli archetipi di un genere di cui anche Emilio De Marchi volle utilizzare colori napoletani per ambientarci il suo ''Il cappello del prete''.

Per non parlare di Antonio Ranieri che consegno' alle stampe ''Ginevra o l'orfanella della Nunziata'' un noir che era insieme il primo esempio di romanzo sociale. Anche Matilde Serao volle cimentarsi con trame thriller, per produrre due polizieschi: ''Il delitto di via Chiatamone'' e ''La mano tagliata''. Salvatore di Giacomo, neppure lui, seppe sottrarsi all'attrazione del thriller. Fu, infatti, in uno dei racconti della raccolta ''Pipa e Boccale'' in quello che portava il curioso titolo di Odochantura Melanuaria che il poeta fece vivere due entomologi di cui uno si rende protagonista di un delitto: science - thriller? Sarebbe, comunque un genere inventato da Di Giacomo.

Non meno intrisa di casi eclatanti la storia letteraria di Napoli nel Novecento. ''La mazzetta'' il libro di Attilio Velardi e diventato poi un celebre film. Teodoro Rovito scrisse, per esempio, nel 1911, ''Nic-stop'', avventure di terra e di mare di un poliziotto dilettante: romanzo umoristico. Sono solo alcuni dei tanti, tantissimi casi, che hanno visto Napoli come un'ambientazione prediletta da moltissimi scrittori, anche non napoletani. Perche' Napoli e' la capitale del giallo, ma anche quella del mistero. Anche quella della superstizione, della vita popolare nei vicoli, nei bassi.

(Per/Opr/Adnkronos)