CLONAZIONE: GB, PRIMA AUTORIZZAZIONE PER FINI TERAPEUTICI (6)
CLONAZIONE: GB, PRIMA AUTORIZZAZIONE PER FINI TERAPEUTICI (6)
D'AGOSTINO (CNB), GB UTILITARISTA SU TEMI DELICATI

(Adnkronos) - L'autorizzazione della Gran Bretagna e' ''l'espressione dell'atteggiamento utilitaristico della Gran Bretagna'', afferma il presidente del Comitato nazionale di bioetica, Francesco D'Agostino in quanto ''con l'obiettivo di incentivare la propria ricerca e nella speranza di ottenere significativi progressi scientifici, si passa sopra ad alcuni temi bioetici di estrema delicatezza''. ''L'Inghilterra -prosegue D'agostino- ha fatto i propri calcoli: spera di trarre grandi utili da questi esperimenti sacrificando 'solo' embrioni umani. Questioni bioetiche come la clonazione sono affrontate in altri contesti culturali con molta cautela e un atteggiamento di forte precauzione''. Per il bioeticista, ''non abbiamo alcuna certezza che questo tipo di ricerche vadano a buon fine, mentre abbiamo la certezza che si infrange il rifiuto di ogni forma di clonazione umana, senza distinzione fra terapeutica e riproduttiva, proclamato dalla Convenzione europea di bioetica''. Da questa notizia, inoltre, ''e' evidente che gli scienziati - prosegue D'Agostino- hanno bisogno di creare embrioni freschi, su cui poter lavorare. Sono dunque pretestuose le recriminazioni di chi chiede di usare embrioni congelati''. I limiti agli esperimenti dettati dall'Autorita' britannica per la fecondazione umana ''servono solo a consolare i benpensanti: sono fragili paletti, una volta che e' venuto meno il principio generale''.

A sottolineare l'importanza di questa decisione, che riguarda da vicino 180-200 milioni di diabetici in tutto il mondo, e' Massimo Massi Benedetti, diabetologo e vicepresidente mondiale della Idf (Iternational Diabetes Federation): ''Si tratta di un esercito di malati, destinato a moltiplicarsi fino a quota 300 milioni nei prossimi 15 anni. Per questo guardiamo con interesse alla ricerca. Ma aggiunge: ''Siamo anche molto prudenti sull'uso degli embrioni umani. Ci sono aspetti etici e ideologici ancora da chiarire''.

''All'interno della Federazione e' aperto il dibattito. Anche perche' -conclude l'esperto- fra i nostri obiettivi non c'e' solo la cura del diabete, ma anche la sua prevenzione. Dunque questi studi ci 'toccano' da vicino''. (segue)

(Red/Opr/Adnkronos)