CLONAZIONE: L'ESPERTO, ITALIA FERMA MA RICERCA VA AVANTI
CLONAZIONE: L'ESPERTO, ITALIA FERMA MA RICERCA VA AVANTI
NOVELLI, IMMORALE PROIBIRE TUTTO A SCATOLA CHIUSA SI IMPONGANO PALETTI

Milano, 11 ago. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - ''L'Italia e' ferma, ma nei laboratori internazionali la ricerca va avanti. Non si puo' bloccare tutto a scatola chiusa, per paura dei 'pirati della clonazione' o dei bebe' fotocopia: basta fare come in Gran Bretagna o in Francia: autorizzare progetti mirati, con precisi paletti, ma anche modi e tempi definiti''. Cosi' Giuseppe Novelli, genetista dell'Universita' di Roma Tor Vergata ed ex componente della Commissione Dulbecco, plaude alla decisione britannica di autorizzare un gruppo di ricercatori dell'Universita' di Newcastle a clonare embrioni umani a fini terapeutici.

''Si tratta di un settore molto promettente contro malattie gravissime, quali diabete, Parkinson e Alzheimer - dice l'esperto, impegnato in ricerche di questo tipo sulle cellule embrionali di topo - e sarebbe davvero immorale bloccare del tutto questi studi. Servono paletti, dunque, ma anche una maggiore apertura. Anche perche' se il nostro Paese si ferma, questo non accade all'estero''. Novelli ricorda che il 9 luglio scorso, in Francia, e' stato concesso a un gruppo di studiosi di effettuare ricerche in questo campo, ''che e' ben diverso dalla clonazione umana riproduttiva. In entrambi i casi gli studi, finanziati di due governi europei, erano ben documentati''. Dunque anche in Italia sarebbe opportuno ''concedere un via libera caso per caso e motivato, con regole precise. Anche perche' - conclude il genetista - vietando tutto si lascia spazio ai 'pirati' della ricerca''.

(Sal/Pe/Adnkronos)