TERRORISMO: BR, AL RIESAME RICORSO CONTRO SEQUESTRO DOCUMENTI A LIOCE
TERRORISMO: BR, AL RIESAME RICORSO CONTRO SEQUESTRO DOCUMENTI A LIOCE

Bologna, 11 ago. - (Adnkronos) - Il sequestro di appunti e documenti avvenuto nella cella di Nadia Desdemona Lioce alcuni mesi addietro fu un atto arbitrario, un abuso di potere non consentito dal codice di procedura penale. Lo ha sostenuto il difensore della brigatista, l'avvocato Attilio Baccioli, che in mattinata ha discusso davanti al Tribunale del Riesame di Bologna un nuovo ricorso contro quel provvedimento disposto dal pubblico ministero di Bologna, Paolo Giovagnoli, titolare dell'inchiesta sull'omicidio del professor Marco Biagi.

Di fronte ai giudici del Tribunale, il legale ha spiegato che ''si e' trattato di un atto arbitrario finalizzato a scopi diversi da quelli dell'inchiesta''. Con quel sequestro, ha continuato il legale ''e' stato compiuto un abuso di potere non consentito dal codice di procedura penale. Parte di quei documenti sono poi finiti su due quotidiani nazionali. Un'estrapolazione che ha costituito un tentativo di travisare il pensiero di Nadia Lioce''. Il prossimo ottobre la brigatista sara' probabilmente a Bologna per l'udienza preliminare dell'inchiesta sull'omicidio del professor Biagi.

(Mea/Rs/Adnkronos)