RUSSIA: ORE 11.28 DEL 12 AGOSTO 2000, ECATOMBE SUL 'KURSK' (2)
RUSSIA: ORE 11.28 DEL 12 AGOSTO 2000, ECATOMBE SUL 'KURSK' (2)

(Adnkronos) - La tragica lettera scritta al buio, in condizioni disperate poche ore prima di morire, dall'ingegnere di bordo, il capitano Dmitry Kolesnikov al comando del settimo compartimento del sommergibile (ritrovata pochi mesi dopo l'incidente, insieme ai primi corpi delle vittime, da una spedizione russo-norvegese) confermo' la lenta agonia di molti membri dell'equipaggio (almeno 23). E torno' a commuovere il paese e a far crescere la rabbia dei militari.

''13.15. Tutti i membri dell'equipaggio dei compartimenti sei, sette e otto, sono riusciti ad andare nella nona sezione. Siamo in 23. Nessuno e' in grado di raggiungere la superficie'' -si legge. La nona sezione e' quella che contiene l'uscita di emergenza che le squadre di soccorso russe trovarono danneggiata. Una settimana dopo l'incidente, furono i sommozzatori norvegesi a riuscire ad aprirla in poche ore, ma solo per rendersi conto che l'interno del sottomarino era gia' stato invaso dall'acqua. Scritto nell'arco di due ore, il messaggio si fa via via illeggibile. E termina con le parole ''Sto scrivendo al buio'. (segue)

(Ses/Gs/Adnkronos)