RUSSIA: ORE 11.28 DEL 12 AGOSTO 2000, ECATOMBE SUL 'KURSK' (3)
RUSSIA: ORE 11.28 DEL 12 AGOSTO 2000, ECATOMBE SUL 'KURSK' (3)

(Adnkronos) - Il sottomarino portava il nome della cittadina in cui nel 1943 si svolse una delle battaglie decisive per l'esito della Seconda guerra mondiale, la maggior battaglia di carri armati che la storia ricordi, con 3mila panzer tedeschi schierati contro 4mila mezzi corazzati sovietici. Una battaglia che, con le 250mila vittime sovietiche, ha rappresentato insieme alla resistenza di Stalingrado, quella che viene ancora chiamata in Russia ''la Grande Guerra patriottica''.

Il sottomarino era uno dei pochi gioielli rimasti in dotazione della Marina russa, l'arma piu' colpita dai tagli di bilancio delle difesa, e le sue 118 vittime non hanno fatto altro che confermare in modo drammatico la crisi delle forze armate e degli armamenti russi (Il Kursk era stato varato solo nel 1994 e aveva in dotazioni armi sofisticate, fra cui la nuova versione dei nuovi missili anti nave SS-N-19). La crisi della Russia e dei russi. ''Salva le nostre anime'' era l'apertura, che citava il cantautore Vladimir Vysotsky, dell'usualmente compassato quotidiano Izvestia nel dare la notizia dell'inabissamento.

Solo il 21 agosto, oltre una settimana dopo l'inabissamento del sottomarino, i sommozzatori di una missione di salvataggio organizzata grazie al contributo di Gran Bretagna e Norvegia riescono ad aprire un portellone nella sezione di poppa. Ma non vi e' alcun sopravvissuto. L'anno successivo, l'operazione di recupero di parte del relitto, quella meno danneggiata, quella di poppa. La prua, con i suoi due reattori nucleari e i suoi squarci, rimane nel mare di Barents. (segue)

(Ses/Gs/Adnkronos)