CLONAZIONE: IL TEOLOGO, INACCETTABILE STRUMENTALIZZARE UNA VITA
CLONAZIONE: IL TEOLOGO, INACCETTABILE STRUMENTALIZZARE UNA VITA
MONS. COZZOLI, MACHIAVELLISMO BIOETICO NON VEDE LIMITI INVALICABILI

Roma, 11 ago. (Adnkronos) - ''La clonazione umana e' un atto gravemente illecito, non solo se praticato con finalita' procreativa, ma anche per scopi terapeutici. Oltre a rappresentare una via eticamente inaccettabile alla generazione di una vita umana, la clonazione si serve di un essere umano per interessi e risultati a lui estranei''. Mons. Mauro Cozzoli, docente di Teologia morale alla Pontificia universita' Lateranense, condanna con queste parole, in un commento all'ADNKRONOS, il primo via libera dell'Autorita' britannica per la fecondazione umana e l'embriologia alla clonazione di embrioni per fini terapeutici. ''Una vita e' voluta non per se stessa ma in funzione di qualcos'altro o di qualcun altro. Cio' e' moralmente riprovevole'' dice il teologo.

Mons. Cozzoli ricorda che ''la storia ha sempre denunciato ogni sfruttamento dell'uomo da parte dell'uomo. Per quanto elevati e nobili siano gli scopi, non si puo' mai strumentalizzare un individuo umano: metterlo al mondo, farne l'uso voluto, e poi buttarlo via come una cosa. Una scienza, una politica e una cultura che ammettono questo -avverte il teologo- dimenticano che 'il fine non giustifica i mezzi'. Esse sono figlie di un'etica scettica ed utilitaristica, una sorta di machiavellismo bioetico, che non vede neppure in una vita umana, per quanto piccola e debole, un limite invalicabile al conseguimento dei propri interessi''.

(Mbr/Pe/Adnkronos)