OLIMPIADI: USA - SQUALIFICHE E RINUNCE, LE STELLE STANNO A GUARDARE
OLIMPIADI: USA - SQUALIFICHE E RINUNCE, LE STELLE STANNO A GUARDARE
SI ALLUNGA LA LISTA DELLE DEFEZIONI ECCELLENTI

Atene, 11 ago. (Adnkronos) - Infortuni, squalifiche per doping, disinteresse. Se gli Stati Uniti ad Atene hanno a disposizione una squadra per vincere oltre 100 medaglie, gli atleti rimasti a casa per motivi diversi formano una team che farebbe la fortuna di buona parte dei paesi presenti ad Atene. Secondo 'Sports Illustrated', la Bibbia dello sport americano, gli Usa torneranno a casa con 111 ori. Se avessero avuto a disposizione il top, avrebbero forse potuto puntare anche piu' in alto.

L'agenzia statunitense antidoping (Usada) ha appena ufficializzato la squalifica di Torri Edwards. Gli Usa perdono cosi' la punta di diamante dello sprint femminile. La Edwards avrebbe potuto puntare alla doppietta nei 100 e nei 200 metri. E invece, se il suo ricorso non verra' accolto dalla Corte arbitrale dello sport, rimarra' a guardare. Si sono ormai perse le tracce, invece, di Kelli White: vinse 100 e 200 ai Mondiali di Parigi prima di essere cancellata dalla positivita' al modafinil. Disse di aver preso un farmaco per curare un disturbo del sonno, ma non fu una spiegazione sufficiente. In campo maschile, manchera' soprattutto il nome di Tim Montgomery. Il primatista mondiale dei 100 metri, nel mirino dell'Usada per il presunto coinvolgimento nello scandalo Thg, ha fallito ai Trials di Sacramento e non si e' qualificato. La sua compagna, Marion Jones, ha replicato ai sospetti di doping centrando la qualificazione solo nel salto in lungo. L'atletica a stelle e strisce deve fare a meno anche di Jerome Young, campione del mondo dei 400, e dello staffettista Alvin Harrison, 'beccato' dall'antidoping alla vigilia dei Giochi. (segue)

(Gro/Opr/Adnkronos)