CIT: E' CRISI PER LO STORICO MARCHIO ITALIANO DEL TURISMO/SCHEDA
CIT: E' CRISI PER LO STORICO MARCHIO ITALIANO DEL TURISMO/SCHEDA

Roma, 30 ago. (Adnkronos) - Da 40 anni tour operator esclusivo di Camera e Senato, la Cit, Compagnia italiana turismo, e' un marchio storico del settore in Italia, che oggi rischia il commissariamento. Per evitarlo, la societa' si prepara a varare nell'assemblea ordinaria e straordinaria di domani la copertura delle perdite al dicembre 2003 per 38 milioni e una difficile delega al cda per un aumento di capitale fino a 90 milioni. E questo, mentre il Governo, chiamato direttamente in causa dall'azionista di maggioranza, GianVittorio Gandolfi, fara' il punto della situazione con le banche creditrici, Sviluppo Italia e il ministero dell'Industria. La societa', presieduta da Giuseppe Vimercati dal febbraio scorso, quando Ubaldo Livolsi si e' dimesso dall'incarico, vede nel comitato esecutivo, che ha rinunciato a tutti gli emolumenti, Gianvittorio Gandolfi (vicepresidente), Pasquale Giacobbe, Arcangelo Taddeo, Gerolamo Bernareggi. Azionisti sono 17 Holding spa (39,4%), Fintour Sa (14,7%), Accor Sa (10%), Banca Intesa (5,5%), Credito emiliano (3,9%).

La Cit era stata costituita nel 1927 da Ferrovie dello Stato, Banco di Napoli, Banco di Sicilia ed Enit con l'obiettivo di offrire assistenza agli italiani che volevano andare all'estero e di promuovere l'Italia come meta del turismo internazionale. Negli anni '70 e '80 la Cit e' diventata la prima rete di agenzie turistiche a livello mondiale. Risale invece al 1996 la privatizzazione del gruppo, con la nascita di Progetto spa (ora Cit spa) e l'acquisizione dalle Ferrovie dello Stato, cui e' seguita la ristrutturazione del gruppo e una fase di espansione attraverso Frantour, culminata con la quotazione del 27 novembre 2002 nel mercato ristretto di Milano. (segue)

(Sec-Mig/Rs/Adnkronos)