INFLAZIONE: CONFINDUSTRIA, CALO ALIMENTARI COMPENSA CARO ENERGIA
INFLAZIONE: CONFINDUSTRIA, CALO ALIMENTARI COMPENSA CARO ENERGIA

Roma, 30 ago. - (Adnkronos) - Il rallentamento dei prezzi degli alimenti freschi e il caro petrolio sono i fattori il cui mix ha mantenuto l'indice di inflazione al 2,3%. Questa l'analisi del Centro studi di Confindustria sui dati diffusi dall'Istat. Secondo l'associazione, ''il massimo storico raggiunto dalle quotazioni del greggio (44,9 dollari al barile a meta' agosto) avrebbe influito sull'aumento fino al 3,3% tendenziale dell'indice generale dei prezzi alla produzione, e al rialzo (5,8%) della componente dei prezzi alla produzione per i beni intermedi''.

''Tali rialzi- spiega Confindustria- vanno profilandosi come un fenomeno strutturale di cambiamento dei prezzi relativi che dovrebbe incidere sulle decisioni degli operatori economici nel senso di un necessario risparmio energetico e delle ricerca di fonti alternative, e non di deleterie rincorse prezzi-prezzi o prezzi-salari''. L'effetto del caro greggio, secondo Confindustria, ''sarebbe stato, invece, compensato dal rallentamento dei prezzi dei beni industriali non energetici e di alcune tipologie di servizi (servizi assicurativi e alberghi), nonche' dal contenuto aumento (1,0%) dei prezzi alla produzione per i beni finali di consumo''.

(Stg/Ct/Adnkronos)