IRAQ: FASSINO - NOI E L'ISLAM, PRIMA I DIRITTI POI LA FEDE
IRAQ: FASSINO - NOI E L'ISLAM, PRIMA I DIRITTI POI LA FEDE
CON ALIBI DIFFERENZE RELIGIOSE OCCIDENTE HA IGNORATO TANTE VIOLAZIONI

Roma, 30 ago. (Adnkronos) - ''Bisogna sostituire la guerra preventiva con una 'politica preventiva' che attraverso gli strumenti del dialogo interreligioso, l'incontro di culture, gli scambi economici, consenta di affermare anche nei Paesi arabi democrazia e diritti universali. La pace si puo' costruire con una globalizzazione che non solo riduca le disuguaglianze economiche; ma anche che non tolleri la violazione dei diritti e le dittature''. Lo afferma in una intervista al 'Corriere della Sera' il segretario dei Ds Piero Fassino secondo cui ''per troppo tempo l'Occidente ha assunto le differenze religiose come comodo alibi per giustificare violazioni che mai avremmo accettato da noi'', mostrando ''un relativismo culturale ed etico verso molti Paesi islamici che non ha fondamento: un conto e' riconoscere e rispettare le differenze culturali e religiose, altro accettare la negazione di diritti universali''.

''Non voglio esportare la mia democrazia -sottolinea Fassino-, ma globalizzare i diritti, che e' cosa diversa: significa chiedere a ogni religione e civilta' di riconoscere, con i propri strumenti, valori e diritti che sono universali''. Secondo il leader Ds, il ''rapporto Occidente- Islam non si risolve con la guerra''. ''C'e' una incomunicabilita' reciproca a cui il conflitto ha contribuito -spiega-. Dopo un anno e mezzo, il mondo islamico e' piu' antioccidentale di prima''. (segue)

(Mig/Gs/Adnkronos)