NOTIZIE FLASH: 1/A EDIZIONE - LA CRONACA (5)
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Monaco. Rinunciare ai grassi e limitare le calorie per assicurarsi un cuore sano? Un sacrificio inutile, almeno secondo uno studio svedese presentato al 26esimo congresso dell'European Society of Cardiology (Esc) di Monaco. La ricerca ha monitorato per sette anni le condizioni di salute di 30 mila abitanti di Malmo - uomini e donne sani, senza precedenti di infarto o ictus - che seguivano una dieta grassa e ipercalorica. Ebbene: nonostante le abbuffate, il rischio di attacchi cardiaci non aumentava. E un consumo relativamente elevato di grassi insaturi, ritenuto protettivo per cuore e arterie, non mostrava alcun beneficio. Insomma, uno smacco per i sostenitori del mangiar sano e un contrordine alle linee guida dettate dall'Oms e dell'American Heart Association, che raccomandano un apporto giornaliero di grassi inferiore al 30% del totale delle calorie introdotte, con una quantita' di grassi saturi non superiore al 10%. Perplessi gli esperti italiani. ''I risultati potrebbero dipendere dal fatto che lo studio si e' svolto in Svezia, dove normalmente le temperature sono rigide, e quando fa freddo il grasso funziona da deposito di energia'', ipotizza il professor Roberto Ferrari, cardiologo dell'universita' di Ferrara e neo vice-presidente dell'Esc. ''Per noi la dieta mediterranea resta comunque la migliore'', conferma il professor Enrico Agabiti Rosei, ordinario di Medicina interna all'universita' di Brescia, convinto che sia ''sempre meglio ridurre i grassi animali''. (segue)

(Pab/Opr/Adnkronos)