CUORE: STUDIO SVEDESE 'ASSOLVE' DIETA GRASSA (2)
CUORE: STUDIO SVEDESE 'ASSOLVE' DIETA GRASSA (2)
STUDIO CINA-GB, MA CONTROLLARE IL GIRO VITA RIDUCE RISCHI

(Adnkronos/Adnkronos Salute) - L'obiettivo dello studio era verificare il legame tra rischio cardiovascolare (infarto, ictus o altri eventi), apporto di grassi e calorie introdotte. Per farlo i ricercatori dell'ospedale universitario UMAS di Malmo hanno utilizzato lo stesso campione di popolazione selezionato nel 1991 per una ricerca sulle relazioni tra dieta e rischio cancro: 30 mila cittadini, appunto, tutti di eta' media e per due terzi donne.

Ed ecco le conclusioni, 'corrette' in base a eta', sesso, abitudine al fumo, consumo di alcol, stato sociale, stato civile, attivita' fisica, indice di massa corporea (Bmi), apporto di fibre e pressione arteriosa: ''Un apporto giornaliero di grassi superiore al 30%, con una quantita' di grassi saturi maggiore del 10%, non aumenta il rischio cardiaco; i grassi insaturi non danno benefici; il rischio negli uomini che assumono 2.700 Kcal/giorno, come raccomandato dalle linee guida nazionali, non cala e quello di chi ingerisce il 20-30% in piu' di calorie non cresce''.

Mangioni assolti, dunque? Non sembrano d'accordo gli autori di un altro studio sui rapporti tra dieta e cardiopatie presentato all'Esc di Monaco. La ricerca, durata 10 anni e condotta su 220 mila uomini di 49 aree della Cina in collaborazione tra i Cdc cinesi e l'universita' di Oxford, nel Regno Unito, conferma la necessita' di controllare il peso. Il pericolo di infarto - dimostra infatti l'indagine - diminuisce insieme al Bmi fino a quando il Bmi scende a 20, e ogni volta che da 20 il Bmi cresce di due punti il rischio cardiaco aumenta dell'11%.

(Sal/Rs/Adnkronos)