OSPEDALI: AIOP CALABRIA, PIU' PRIVATO RAFFORZA SSN E QUALITA' SERVIZI
OSPEDALI: AIOP CALABRIA, PIU' PRIVATO RAFFORZA SSN E QUALITA' SERVIZI
PAOLINI, A SUD AI PRIVATI 40% PRESTAZIONI MA SOLO 7% RIMBORSI

Roma, 31 ago. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Il privato rappresenta una grande opportunita' per la sanita' italiana, soprattutto al Sud. Non bisogna demonizzare la cosiddetta 'privatizzazione' delle strutture sanitarie ma valutarne i vantaggi, in particolare la competizione che fa crescere la qualita'. A dirlo e' Enzo Paolini, presidente dell'Associazione italiana ospedalita' privata (Aiop) Calabria, che commentando i dati della recente indagine della Commissione d'inchiesta del Senato sulla sanita' al Sud, contesta quanti continuano a lanciare allarmi sul 'pericolo 'privatizzazione'.

''L'aumento del privato in sanita' - spiega all'Adnkronos Salute Paolini - non puo' che avere un effetto positivo. Ma non parlerei di privatizzazione quanto di 'laicizzazione': non e' piu' tempo di monopoli che, come sappiamo, sviliscono la qualita'''. E il Servizio sanitario nazionale non ha nulla da temere dal rafforzamento dell'imprenditoria del settore. ''Tutto - precisa Paolini- e' realizzato nell'ambito del Ssn che assiste il cittadino e fissa le tariffe. Si deve ricordare che le case di cura private non sono pagate per le loro richieste ma secondo tariffe amministrate dallo Stato. Consentire ai cittadini di scegliere, all'interno di questi limiti, puo' solo migliorare il servizio''. Per garantire qualita', inoltre, ''sono necessari maggiori controlli - aggiunge l'esperto - ed e' fondamentale attribuire requisiti stringenti a tutte le strutture, ivi comprese quelle pubbliche''' .

La presenza del privato e' piu' forte al Sud. ''Almeno dal punto di visto quantitativo'', precisa Paolini. Ma a limitare le possibilita' di concorrenza ci sono altri problemi. ''Nel meridione le strutture private erogano - spiega - il 40% delle prestazione in favore dei cittadini. Ma i pagamenti alle strutture private rappresentano solo il 7% della spesa . Cio' dimostra che sono sottopagate''. Esiste, invece ''un margine enorme spreco nel pubblico. E se questi soldi fossero investiti nella sanita' generale forse ci sarebbe una migliore qualita' ed efficacia dei servizi''. (segue)

(Sal/Rs/Adnkronos)