RIFIUTI: ADUC, TERMOVALORIZZATORE LA SOLUZIONE CONTRO INQUINAMENTO
RIFIUTI: ADUC, TERMOVALORIZZATORE LA SOLUZIONE CONTRO INQUINAMENTO

Roma, 31 ago. (Adnkronos) - ''E' proprio il termovalorizzatore la soluzione contro l'inquinamento ad Acerra (Napoli) e zone limitrofe. L'aver lasciato per decenni che discariche piu' o meno (piu' che meno) abusive sorgessero in un'area ad alta densita' di popolazione e a vocazione agricola, ha determinato l'inquinamento del territorio con gravi ripercussioni sulla salute dei cittadini e l'economia locale''. E' la denuncia di Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc che sottolinea come ''Il quadro e' piuttosto chiaro: agli inquinanti derivanti dal liquido (percolato) che si origina dai rifiuti, che avvelena terreni e falde idriche, si deve aggiungere l'inquinamento dell'aria provocato dalla combustione dei rifiuti stessi che provocano la formazione delle diossine, che avvelenano ulteriormente il terreno per anni, e che ha effetti devastanti sulla popolazione: necrosi epatiche, cloroacne, atrofia del timo, malformazioni fetali e tumori''.

''Inconcepibile -prosegue- l'atteggiamento del sindaco di Acerra che guida la rivolta e del presidente della regione Campania che si e' totalmente defilato, lasciando ad un commissario ad acta la gestione del problema. L'allocazione del termovalorizzatore ad Acerra -sottolinea Mastrantoni- e' comunque emblematico del processo che tende alla soluzione razionale del problema rifiuti: persa questa occasione si torna al caos. Infatti, su 48 impianti di termovalorizzazione (dati 2002) operanti in Italia, solo 4 sono allocati al sud, dei quali 3 in Sardegna. Con il termovalorizzatore -conclude- si abbattono gli inquinanti (ossidi di azoto e gas acidi, diossine, furani, metalli pesanti e fumi) e si producono residui inerti e ceneri. L'operazione che invece devono fare sia il sindaco di Acerra che il presidente della regione Campania, e' quella di avviare una vasta azione di bonifica del territorio, che e', ripetiamo, a vocazione agricola, e che rischia di non commercializzare piu' i propri prodotti''.

(Stg/Pe/Adnkronos)