PATTO STABILITA': IL 'PIANO ALMUNIA', TETTI FLESSIBILI AL BILANCIO
PATTO STABILITA': IL 'PIANO ALMUNIA', TETTI FLESSIBILI AL BILANCIO
'CORRIERE DELLA SERA' ANTICIPA PROPOSTA CHE VERRA' PRESENTATA VENERDI'

Roma, 31 ago. - (Adnkronos) - Ogni Paese avra' un suo obiettivo di finanza pubblica, da raggiungere nel 'medio termine'. Il parametro 'principe', il tetto del 3% nel rapporto tra deficit e pil, restera' invariato e dovra' essere rispettato da tutti. Gli investimenti per le infrastrutture, la ricerca o quant'altro, non potranno essere scorporati dal calcolo del disavanzo (niente 'golden rule'). Queste, a quanto anticipa il 'Corriere della Sera', sono le linee di fondo della proposta di riforma del Patto di stabilita' che il commissario agli Affari economici, lo spagnolo Joaquin Almunia, presentera' venerdi' prossimo, con un documento diviso in due capitoli, piu' una serie di considerazioni finali.

Il testo, spiega il 'Corriere', sara' discusso dai 25 ministri finanziari nell'Ecofin 'informale' del 10 e 11 settembre in Olanda. Poi comincera' un lungo periodo di confronto tra le 25 capitali della Ue. Il 'nuovo Patto' potrebbe nascere a primavera, con una ''risoluzione'' di modifica, adottata dal Consiglio europeo, sotto la presidenza del Lussemburgo. Il 'piano Almunia' prevede una specie di premessa 'politica', in cui si stabilisce, in modo esplicito, un collegamento tra le norme di Maastricht, cioe' la disciplina di bilancio, e l''Agenda di Lisbona'', vale a dire le riforme per aumentare la competitivita' del sistema. Oggi il Patto prevede che tutti debbano almeno tendere al 'quasi pareggio di bilancio'. L'idea di Almunia, invece, e' di modulare, Paese per Paese, l'obiettivo di deficit da raggiungere nel 'medio termine', tenendo conto non solo dei numeri, ma anche dello stato di avanzamento delle riforme, messe a punto nelle raccomandazioni della stessa Commissione europea. (segue)

(Mig/Ct/Adnkronos)