IRAQ: RANIERI, TERRORISTI SENZA FRONTIERE GUAI TIRARSI INDIETRO
IRAQ: RANIERI, TERRORISTI SENZA FRONTIERE GUAI TIRARSI INDIETRO
CON RICATTO A FRANCIA CERCANO FARE BRECCIA TRA MUSULMANI EUROPEI

Roma, 31 ago. - (Adnkronos) - ''Non si puo non concordare con le parole di Allawi: il terrorismo e' senza frontiere e senza scrupoli. Con il ricatto alla Francia dimostra che quella legata ad Al Qaeda e' l'avanguardia della sollevazione contro l'Occidente e i suoi valori''. Lo afferma, in un'intervista al 'Corriere della Sera', Umberto Ranieri, diessino riformista ed ex sottosegretario agli Esteri, secondo cui il salto di qualita' degli ultimi rapimenti non ammette esitazioni: ''Dimostra -dice- che il terrorismo non e' soltanto un affare che riguarda gli Stati Uniti e chi ha sostenuto il conflitto in Iraq''. Con il ricatto alla Francia, poi, ''i terroristi cercano di fare breccia tra i musulmani europei ponendosi come i difensori dei diritti religiosi negati dai governi occidentali. Messa cosi' nessuno puo' tirarsi fuori''.

''Non ci si puo' tirare indietro adesso che l'Iraq e' diventato un covo di terroristi -aggiunge Ranieri- Ma ad Allawi vorrei dire due cose: la prima e' che la lotta al terrorismo e' una priorita' per la comunita' internazionale da sempre, non esiste la neutralita', esiste invece una diversita' di vedute su quella che e' la strategia migliore. E la seconda e' che Bush ha la responsabilita' storica di aver fatto con l'Iraq, che non era un Paese pieno di terroristi, l'apprendista stregone: la guerra ha trasformato l'Iraq in una retrovia dei terroristi. Saddam andava combattuto ma diversamente, adesso ci sono altre cose da fare, sperando che a gennaio si arrivi alle elezioni. Bene sta facendo l'Unione europea impegnandosi per addestrare la polizia irachena''.

(Mig/Ct/Adnkronos)