TERRORISMO: BRIGATE ISLAMBOULI, UNA EMANAZIONE DI AL QAEDA? (3)
TERRORISMO: BRIGATE ISLAMBOULI, UNA EMANAZIONE DI AL QAEDA? (3)
COLPISCE USO LINGUA ARABA PER RIVENDICAZIONE TUPOLEV

(Adnkronos/Aki) - Il riferimento diretto ad Al Qaeda, sebbene il network di Bin Laden abbia piu' volte tentato di esercitare la propria influenza sul conflitto ceceno, sarebbe poi scomparso nella rivendicazione del doppio attentato contro i due Tupolev russi, firmata semplicemente Brigate Islambouli. Ma al di la' della sigla, restano poi diverse analogie con le modalita' di realizzazione e rivendicazione dell'attentato in Pakistan. C'e' l'impiego di 'manovalanza' locale: un attentatore suicida pakistano per l'attentato ad Aziz; donne-kamikaze cecene, stando a quanto stanno appurando gli investigatori russi, per il duplice attentato ai due aerei. La diffusione attraverso internet delle rivendicazioni e, soprattutto, la lingua 'internazionale', l'arabo, usata nei comunicati.

E' presto per dire se vi sia un'unica mente dietro gli attentati in Pakistan e quelli in Russia. Cosi' come e' prematuro stabilire un legame diretto tra le Brigate Islambouli e i vertici di Al Qaeda. Eppure, l'impiego della stessa sigla per azioni su territori diversi potrebbe significare un rilancio delle strategie 'regionali' del terrorismo islamico di matrice qaedista. Non solo l'Iraq, attraverso i gruppi coordinati da Abu Mussab Al Zarqawi quale terreno di scontro, ma anche altri obiettivi. Lo scopo rimane pero' lo stesso: alimentare la jihad contro i 'nemici' e influenzare i processi politici in corso nei vari 'territori di guerra'.

(Mli/Gs/Adnkronos)