MAFIA: I BOSS PREPARAVANO ATTENTATO CONTRO GRASSO, TESCAROLI E UN CONFIDENTE
MAFIA: I BOSS PREPARAVANO ATTENTATO CONTRO GRASSO, TESCAROLI E UN CONFIDENTE
UNA LETTERA, INVIATA UN ANNO FA ALLA DDA DI CALTANISSETTA, RIVELAVA IL PIANO

Palermo, 3 gen. (Adnkronos) - Una lettera inviata da un anonimo, un anno fa, alla Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, rivelava un piano delle cosche per uccidere il procuratore capo di Palermo, Piero Grasso, il sostituto romano, Luca Tescaroli e un confidente che collabora con gli organi investigativi alla cattura del boss, Bernardo Provenzano. La condanna a morte per i tre, secondo quanto scritto nella missiva, sarebbe stata presa nel corso di un vertice delle cosche palermitane, agrigentine e catanesi. In particolare, per Grasso sarebbe stato deciso di fare una strage utilizzando dell’esplosivo. Per gli altri due, invece, le cosche avrebbero ipotizzato un rapimento.

L’anonimo, secondo quanto riporta il quotidiano ‘la Repubblica’, si e’ definito un mafioso della famiglia di Caltanissetta. L’attentato contro Grasso, che da fastidio al latitante Provenzano, avrebbe dovuto essere eseguito da parte delle cosche del capoluogo siciliano; mentre quello ai danni del pm Luca Tescaroli, ex rappresentrante, fra l’altro, dell’accusa nel processo contro i mafiosi stragisti dell’estate del ‘92, sarebbe stato delegato alla n’drangheta. La richiesta di uccidere Tescaroli, secondo la fonte anonima, arrivava, invece, dalle cosche catanesi. Secondo e’ scritto nella missiva, inoltre, Provenzano conoscerebbe anche quanti collaborano per la sua cattura, alla quale sarebbe peraltro sfuggito grazie alla soffiata di uomini delle forze dell’ordine.

(Cal/Rs/Adnkronos)