MAREMOTO: LA PSICOLOGA OLIVERIO FERRARIS, AI BAMBINI NON PORTIAMO SOLO CIBO
MAREMOTO: LA PSICOLOGA OLIVERIO FERRARIS, AI BAMBINI NON PORTIAMO SOLO CIBO
ECCO COME POSSIAMO AIUTARLI AD AFFRONTARE IL TRAUMA

Roma, 3 gen. (Adnkronos)- Non solo cibo e medicinali per i bambini sopravvissuti al terribile tsunami che ha devastato l’intero sud-est asiatico. A sottolineare l’importanza di portare ai bambini colpiti anche un “adeguato sostegno psicologico, un gioco, un quaderno, un’organizzazione il pi normale possibile della vita quotidiana” che possa aiutarli a guardare in avanti ancora con speranza, la psicologa dell’et evolutiva dell’Universit La Sapienza di Roma, Anna Oliverio Ferraris. Che con l’ADNKRONOS traccia un quadro di come si possano aiutare i pi piccoli a superare il trauma di una tragedia che ha mietuto, secondo le ultime stime dell’Unicef, oltre 500mila piccole vittime, un terzo del totale dei morti.

“Cibo e medicine sono insostituibili per la sopravvivenza dei bambini scampati allo tsunami ma -spiega la Oliverio Ferraris- possono non bastare per il recupero dei pi piccoli. Anche la gestione del violento trauma pu avere la sua importanza. Bisogna aiutare i bambini colpiti dalla tragedia a tirare fuori la paura, a parlarne e anche molto”.

“E’ prevedibile che nella prima fase immediatamente dopo il disastro, cio per circa due o tre settimane, -continua la psicologa- i bambini attraversino un periodo particolarmente critico e che si possano verificare situazioni di regressione accompagnate da incubi notturni”. “Per aiutarli a gestire e poi superare il trauma, -prosegue- necessario cercare di ripristinare un ritmo il pi normale possibile della vita dei bambini. Un buon inizio riorganizzarli in classi dove possano condividere la giornata con altri bambini e tenerli lontani dalla disperazione degli adulti”. (segue)

(Ada/Opr/Adnkronos)