FECONDAZIONE: REFERENDUM, CONSULTA RIUNITA IN CAMERA DI CONSIGLIO (2)
FECONDAZIONE: REFERENDUM, CONSULTA RIUNITA IN CAMERA DI CONSIGLIO (2)
LE ARGOMENTAZIONI DELL'AVVOCATO GENERALE DELLO STATO

(Adnkronos) - Una volta deciso se ammettere o meno i comitati contrari, sempre in camera di consiglio e quindi a porte chiuse, i giudici costituzionali passeranno all’esame del merito dei cinque quesiti referendari: da quello che propone l’abrogazione totale della legge, sostenuto dai Radicali e dall’associazione ‘Luca Coscioni’, con l’appoggio di Prc, Sdi, Italia dei valori, Pdci e Verdi; a quelli che propongono l’eliminazione di alcune norme, come quelli sostenuti da uno schieramento trasversale che chiedono di eliminare i limiti introdotti alla ricerca clinica e alla sperimentazione sugli embrioni, ma anche l’obbligo del trasferimento dei tre embrioni. Un altro quesito, proposto dalle donne della Cgil assieme ad un gruppo di parlamentari Ds chiede invece che siano cancellati i diritti del concepito, mentre un quinto punta ad abrogare il divieto di fecondazione eterologa.

A sostenere le ragioni di “inammissibilit” dei quesiti referendari a nome del governo sar l’avvocato generale dello Stato Francesco Caramazza nella memoria depositata davanti alla Corte Costituzionale contro, in particolare, il quesito che chiede l’abrogazione totale della legge, l’avvocato generale dello Stato argomenta cosi’ il ‘no’ al referendum: innanzitutto perch punta ad abrogare “una legge costituzionalmente vincolata”, la cui eliminazione “determinerebbe la soppressione della tutela minima dei diritti del concepito intesa come limite alla tutela di tutti gli altri interessi privati e pubblici compresenti e quindi, tra l’altro, l’immediata liberalizzazione di qualunque sperimentazione sugli embrioni umani”. (segue)

(Arc/Rs/Adnkronos)