GIUSTIZIA: LIBERO MANCUSO, DECRETO CHE PROROGA INCARICO VIGNA NON HA REQUISITI
GIUSTIZIA: LIBERO MANCUSO, DECRETO CHE PROROGA INCARICO VIGNA NON HA REQUISITI
NON POSSIAMO ACCETTARE GOVERNO BLOCCHI LEGITTIME ASPETTATIVE DI ALTRI

Roma 10 gen.- (Adnkronos) - “La prima legge da rispettare per noi magistrati la Costituzione. Il decreto che prolunga l’incarico a Vigna non ha nessuno dei requisiti richiesti”. Lo afferma il presidente della Corte di Assise di Bologna, Libero Mancuso, in un’intervista al “Corriere dell Sera”, in riferimento alla richiesta, di 200 magistrati, rivolta al procuratore nazionale antimafia, Piero Luigi Vigna, di rinunciare alla proroga di sei mesi del suo incarico concessagli dal governo con un decreto-legge.

“Il concorso per la successione -spiega Mancuso- viene annullato di fatto per decisione del governo. Noi non possiamo accettare che l’esecutivo proroghi l’incarico di un magistrato e blocchi le legittime aspettative di altri comportandosi come coi prefetti e i generali. Non si pu fare. Purtroppo ora la palla solo nelle mani di Vigna’’, nel senso che ‘’solo lui pu evitare che si consumi l’ingiustizia di una legge ‘ad personam’: favorirne, tra l’altro limitatamente perch una proroga di sei mesi vale davvero poco nella stimatissima carriera di un magistrato come Vigna, per danneggiarne un’altra”.

Secondo Libero Mancuso, di “l’unico motivo che sottende questa norma indicibile, e cio eliminare Gian Carlo Caselli dalla corsa per la successione a Vigna’’. ‘’Non possono ammetterlo pubblicamente, ma lo sappiamo tutti”, aggiunge, e per questo ‘’quello che chiediamo a Vigna di tirarsi fuori da questo meccanismo che rischi di travolgere anche la sua persona”.

(Mbe/Rs/Adnkronos)