BIOETICA: FI, COSTITUZIONE EUROPEA IN CHIAROSCURO (2)
BIOETICA: FI, COSTITUZIONE EUROPEA IN CHIAROSCURO (2)

(Adnkronos/Adnkronos Salute) - Piu’ ombre che luci nel giudizio di Elisabetta Casellati, neo sottosegretario alla salute con delega alla bioetica. ‘’La costituzione dei 25 - spiega - afferma il diritto alla vita e alla dignita’ umana. Dovremmo allora dedurre conseguenze sulla definizione di persona e individuo. E quindi nessuna discriminazione. Infatti - prosegue - se non tuteliamo la vita e dunque anche l’embrione o le persone piu’ deboli, stabiliremmo un principio di gradualita’ nell’affermazione della dignita’ umana che porta alla discriminazione’’. Per la parlamentare azzurra, dunque la Carta Ue lascia ‘’troppi spazi nel rapporto tra diritto e bioetica, con troppe ambiguita’’’.

Qualche lacuna anche per Antonio Tajani, vice presidente del partito popolare europeo. Frutto ‘’di compromessi e accordi come ogni altro testo costituzionale. Questo pero’ - aggiunge - porta fortemente l’impronta del partito popolare europeo e dei valori che lo animano. C’e’ - prosegue Tajani - una sostanziale centralita’ della persona e del cittadino e la vittoria del principio di sussidiarieta’. Un messaggio forte che ci piace e che condividiamo’’.

Infine, sullo spinoso rapporto tra diritto e bioetica, il giudizio di un ‘tecnico’, cioe’ del presidente del Comitato nazionale di bioetica Francesco D’Agostino. ‘’Quando si e’ di fronte a problematiche etiche su cui e’ difficile trovare la convergenza - dice - bisogna fare appello al principio di precauzione, che non vale solo per gli organismi geneticamente modificati. Se non si riesce a trovare uno statuto ontologico sulla definizione di vita umana e quindi sullo status giuridico dell’embrione - suggerisce - applichiamo dunque il principio di precauzione che dovrebbe rappresentare la regola, in bioetica, di fronte a simili dubbi’’.

(Sal/Opr/Adnkronos)