GIUSTIZIA: ELIA, SENZA MODIFICHE VERE CIAMPI NON PROMULGHI RIFORMA
GIUSTIZIA: ELIA, SENZA MODIFICHE VERE CIAMPI NON PROMULGHI RIFORMA
O SOLLEVI CONFLITTO CON PARLAMENTO DAVANTI A CONSULTA

Roma, 18 gen. - (Adnkronos) - Senza modifiche sostanziali al testo rinviate alle Camere dal presidente della Repubblica, “non sar possibile promulgare tranquillamente, come si beve un bicchiere d’acqua”, la riforma dell’ordinamento giudiziario. Ne convinto il presidente emerito della Corte costituzionale Leopoldo Elia, che ha spiegato la sua posizione durante un convegno organizzato dall’Anm a Roma.

Elia sottolinea come la riforma che il Parlamento si prepara a riesaminare tocchi “un principio supremo, quello dell’indipendenza del sistema giudiziario”, come dimostrano le parole con le quali il capo dello Stato ha rinviato la riforma alle Camere. Se non dovessero intervenire modifiche sostanziali, spiega il costituzionalista, Ciampi si troverebbe di fronte a un “conflitto di doveri”: da un lato, quello di promulgare la legge riesaminata; dall’altro, quello di “non collaborare alla violazione di un principio supremo della Costituzione”.

Una situazione “al limite”, osserva Elia: “il conflitto di doveri pu anche risolversi con due vie di uscita”. Infatti se le Camere non accoglieranno i suoi rilievi, il presidente della Repubblica potr “rifiutarsi di promulgare la riforma, a secco”; oppure potr “sollevare conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale nei confronti del Parlamento perch in gioco la violazione di un principio spremo”. (segue)

(Arc/Pn/Adnkronos)