SHOAH: IL 'FIDANZATINO' DI ANNA FRANK RICORDA L'ULTIMO INCONTRO (2)
SHOAH: IL 'FIDANZATINO' DI ANNA FRANK RICORDA L'ULTIMO INCONTRO (2)
SILBERGBERG, EBBI DA SUO PADRE UNA COPIA DEL DIARIO

(Adnkronos) -Di Anna Frank, il suo ‘fidanzatino’ del ‘42 racconta a ‘Avvenire’ che non ricorda episodi o discorsi particolari. “Non c’e’ una frase speciale che mi e’ rimasta impressa -dice Silbergberg - Parlavamo di cose normali, la scuola e gli amici. Nonostante i tempi, le famiglie, con l’oppressione nel cuore, ci aiutavano a vivere normalmente. I Frank, Otto e Edith, erano amabili e aperti. E anche Margot, di cui si parla poco, una ragazza salda e ironica”.

Ad informarlo della sorte dei Frank, “fu Otto Frank, l’unico sopravvissuto -dice poi Silbergberg- Seppi che erano tutti morti in estreme sofferenze. Ed ebbi da lui una delle prime copie del ‘Diario’, ‘Het Achterhuis’ (il retrocasa). Ne stampo’ 70, nell’indifferenza generale. La gente voleva dimenticare. Ma io lessi per la prima volta nell’animo di Anna. Chiss, se si fosse salvata dall’Olocausto, avrebbe continuato a pensare ‘credo ancora nell’intima bont dell’uomo’?. In molti le sue parole -sottolinea Silbergberg- resistono ancora”.

(Ses-Pag/Gs/Adnkronos)