SHOAH: SVIZZERA, COMUNITA' EBRAICA ELVETICA ESIGE SCUSE DI ISRAEL SINGER (2)
SHOAH: SVIZZERA, COMUNITA' EBRAICA ELVETICA ESIGE SCUSE DI ISRAEL SINGER (2)

(Adnkronos) - Gli svizzeri hanno sempre fatto tutto ci che potevano per cercare di far entrare nel Paese il maggior numero di profughi. Anche se il suo ruolo non sempre stato quello che ci si sarebbe atteso da un punto di vista etico, la Svizzera l’assume e se ne scusa, ha precisato Donath. Per il presidente della Fsci, la dichiarazione di Singer interviene in un momento estremamente infelice, che coincide con la commemorazione dei 60anni dalla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz. scatenare una polemica che assolutamente fuori luogo oggi. Singer - ha aggiunto - dovrebbe presentare scuse pubbliche alla Confederazione o al suo presidente Samuel Schmid’’.

Da parte sua il Consiglio federale si astenuto ieri dal commentare ufficialmente le dichiarazioni di Singer. Il ministro degli Esteri Micheline Calmy-Rey ha tuttavia espresso a fine giornata alla Radio romanda la sua incomprensione riguardo alle affermazioni del presidente del Wjc e ha aggiunto che ci sar l’occasione di dire a Singer che la sua interpretazione della neutralit svizzera non corrisponde alla realt.

La politica di neutralit perseguita dal Consiglio federale dell’epoca non pu essere considerata complice del Nazismo, ha detto la responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri. Il suo scopo era di proteggere gli svizzeri dalla guerra e dalle attivit dei nazisti, ha spiegato. Calmy-Rey ha infine aggiunto che La Svizzera ha rivolto lo sguardo sul suo passato attraverso la commissione Bergier come non ha fatto nessun altro Paese, a parte forse la Germania.

(Res/Rs/Adnkronos)