ROGO DI PRIMAVALLE: DE STEFANI, ECCO COME ABBIAMO FATTO SCAPPARE LOLLO (4)
ROGO DI PRIMAVALLE: DE STEFANI, ECCO COME ABBIAMO FATTO SCAPPARE LOLLO (4)
'APPENA FU SCARCERATO LO FECI INCONTRARE CON MIO PADRE'

(Adnkronos) - Ad Antonella de Stefani sembr impossibile il coinvolgimento dei suoi compagni nell’assassinio: “Conoscevo bene Marino Clavo, uno con la testa fra le nuvole, e Manlio Grillo, uno aperto, scherzoso, l’antitesi insomma dell’azione clandestina..”. “Lollo invece aveva gi pi l’attitudine alle cose segrete, come mio padre; aveva ad esempio la mania delle piccole macchine fotografiche”.

Clavo e Grillo, scive ‘il Giornale’, fuggirono con documenti falsi prima in Svizzera e poi in Svezia, con l’aiuto dei compagni di ‘Lavoro illegale’, il livello occulto di Potere operaio. Lollo fu invece fu aiutato da Stefano De Stefani: “Appena fu scarcerato -racconta Antonella De Stefani- lo feci incontrare con mio padre, che peraltro gi aveva conosciuto tramite me”.

Proprio al padre di Antonella indirizzata una lettera di Lollo del’76, in cui l’esponente di Potere operaio appare arrabbiato per un contrattempo: “Il compagno che mi doveva procurare il necessario per ‘la vacanza’ ha rinunciato, gli hanno chiesto 700mila lire”. Antonella De Stefani spiega che probabilmente quel ‘necessario’ era un passaporto falso. (segue)

(Tgl/Ct/Adnkronos)