ROGO DI PRIMAVALLE: STORACE, ANCH'IO SFUGGI' A DUE ATTENTATI
ROGO DI PRIMAVALLE: STORACE, ANCH'IO SFUGGI' A DUE ATTENTATI
ERA IL 1980 QUANDO MI BRUCIARONO LA CASA

Roma, 12 feb. (Adnkronos) - ‘’Era il 1980, io all’epoca ero l’autista del senatore Marchio’’, che ‘’era nella Commissione P2. Stavamo andando in Parlamento. Come accadeva spesso aspettavo in macchina... Dopo un po’ che attendevo lo vidi arrivare. Capii subito, qualcosa non andava. Lui, sempre inappuntabile, era senza cravatta, arrivo’ col fiatone.. disse qualcosa che li’ per li’ non capii: ‘Francesco, oggi lascia perdere tutto e corri a casa’’’. ‘’Capii quel che gia’ sapevo, l’appartamento bruciato era il mio’’. Cosi’, in un’intervista a ‘Il Giornale’ il presidente della Regione Lazio, Francesco Storace, racconta, come ieri aveva fatto Daniela Fini, dell’incendio appiccato a casa sua negli stessi anni in cui ci fu il rogo di Primavalle.

‘’Io andai senza aspettare un minuto -ricorda Storace- Mi avevano gia’ bruciato la macchina... Fu una corsa da Vigna Clara all’Appio Latino, ma quel che trovai era al di la’ di ogni immaginazione. La scena fu scioccante. Mi ritrovai davanti a casa. Ma quasi non la riconoscevo! Tutto il palazzo era nero di fuliggine. Sulle finestre delle scale c’erano i segni delle fiammate... intorno sirene, lampeggianti, polizia, pompieri’’. ‘’Un tuffo al cuore’’, racconta il governatore, anche perche’ in casa c’erano ‘’mia madre, e per fortuna, il mio fratello minore, Alessio...’’, grazie alla cui ‘’prontezza di spirito si sono salvati’’. (segue)

(Mig/Ct/Adnkronos)