** NOTIZIARIO NOVITA' EDITORIALI ** (3)
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- (Adnkronos/Adnkronos Cultura) –

GLI ANNI CHE HANNO CAMBIATO ROMA

RESOCONTO DI DIECI ANNI DI AMMINISTRAZIONE DELLA CITT

“Dal sampietrino alla nuvola. I dieci anni che hanno cambiato Roma” di Giancarlo D’Alessandro, pubblicato da Nutrimenti, il “dietro le quinte” di dieci anni di amministrazione di Roma da parte del centrosinistra. Uno dei protagonisti della stagione che sta cambiando il volto della capitale racconta il suo diario personale a fianco di Rutelli prima e di Veltroni ora, ripercorrendo le vicende legate alle opere per il Giubileo, ai problemi della gestione delle reti di base di una metropoli, alle demolizioni intraprese contro l’abusivismo selvaggio nel Parco dell’Appia Antica e alle grandi opere che stanno cambiando i connotati della citt.

Tra le pagine si susseguono le decisioni, gli aneddoti e le storie che ruotano intorno ai lavori per l’Auditorium di Renzo Piano, alla “nuvola” di Fuksas, ai progetti per la nuova stazione Tiburtina e la nuova Fiera di Roma, alla riqualificazione di quartieri storici come l’Esquilino e alle nuove linee della metropolitana. Giancarlo D’Alessandro, narratore di queste avventure, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Roma; entrato nel consiglio comunale nel 1993 con la prima elezione a sindaco di Francesco Rutelli, ha – come egli stesso scrive – “messo le mani” sulla citt per dieci anni e di questo periodo desidera tracciare una sorta di resoconto-diario.

Il racconto personale, ricco di particolari inediti, testimonia come cambiata e cambier Roma, ma anche come sia cambiato il modo di governare le grandi citt con l’elezione diretta dei sindaci e il nuovo rapporto tra cittadini e amministratori. Il testo si avvale di un’appendice con schede tecniche, dati e immagini delle grandi opere realizzate a Roma negli ultimi dieci anni, e una prefazione al testo di Walter Veltroni, in cui si legge: “non esiste un vero sviluppo se a esso non si accompagna qualit sociale, equilibrio tra le diverse parti della citt, e in particolare attenzione ai pi deboli, a chi ha bisogno, a chi rischia di restare ai margini o di restare escluso.” (segue)

(Per/Gs/Adnkronos)