FIAT: STRETTA FINALE CON GM, MARCHIONNE IN USA
FIAT: STRETTA FINALE CON GM, MARCHIONNE IN USA
INSISTENTI VOCI DI UN CDA DEL LINGOTTO DOMANI PER RATIFICA INTESA

Torino, 13 feb. - (Adnkronos) - Sembra sempre piu’ vicino l’accordo tra Fiat e Gm sulla put option. Le voci di un cda straordinario della Fiat gia’ convocato per domani pomeriggio sono sempre piu’ insistenti nonostante il Lingotto non confermi. Si apprende intanto che l’ad Sergio Marchionne era oggi in Usa da dove sarebbe ripartito per poter essere presente domani all’eventuale consiglio. Dopo cinque anni sembra cosi’ finire, con un risarcimento da circa 1,5 mld una alleanza storica e durata cinque anni.

Queste le tappe dell’alleanza nata nella notte tra lunedi 13 marzo e martedi 14 del 2000:

Era il 14 marzo 2000 quando, dopo una notte trascorsa in un albergo del centro di Milano, i vertici della Fiat si presentano al Lingotto per annunciare l’alleanza , definita ‘storica’ dalle parti, Gm. Una alleanza siglata dopo un negoziato durato circa un anno. A siglare la grande intesa, che punta allo sviluppo di piattaforme industriali comuni e al coordinamento degli acquisti con l’obiettivo di creare economie significative, ci sono per il Lingotto l’allora presidente Paolo Fresco e l’ad Paolo Cantarella, per Detroit Jack Smith che poco dopo lascera’ la presidenza e l’attuale numero uno Richard Wagoner.

In base all’accordo, agli americani va il 20% di Fiat Auto, mentre alla holding torinese va il 5,1% di Gm, quota che le permette di diventare il principale azionista singolo di Detroit. La transazione avviene sulla base di una valutazione di Fiat Auto pari a 2,4 mld di dollari. Sul piano strettamente industriale, per rispondere alla filosofia ‘‘concorrenti sul mercato, alleati nei costi’’, i due gruppi danno vita a joint venture paritetiche, una nel settore degli acquisti di materiali (Purchasing), l’altra in quello dei motori e dei cambi (Powertrain). (segue)

(Abr/Rs/Adnkronos)