TANGENTOPOLI: DI PIETRO, 12 ANNI DOPO LA QUESTIONE MORALE NON E' SENTITA
TANGENTOPOLI: DI PIETRO, 12 ANNI DOPO LA QUESTIONE MORALE NON E' SENTITA
CHI E' SOTTO INCHIESTA IN ALTRI PAESI SI DIMETTE DA NOI SI OFFENDE E INSULTA GIUDICI

Roma, 12 feb. (Adnkronos) - Dodici anni dopo tangentopoli, la situazione ‘’e’ cambiata perche’ corrotti e corruttori si sono dati una migliore organizzazione, assistiamo ad una ‘ingegnerizzazione’ del sistema’’, afferma Antonio Di Pietro, intervistato da ‘L’Unita’. Cosi’ come avviene in medicina dove ‘’si scopre il virus e si individua l’antidoto -avverte l’ex pm di Mani pulite- ma con il passar del tempo e per selezione naturale, il virus diventa piu’ forte, sopravvive e impara a resistere alla medicina’’. Queste le considerazioni del leader dell’Italia dei valori, dopo il caso cosiddetto ‘oil for food’ che ha interessato il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, o quello precedente che ha coinvolto il ministro della Sanita’, Girolamo Sirchia.

Ma, avverte Di Pietro, ‘’non sono questi i casi che fanno davvero notizia’’. ‘’Quante volte capita di leggere di giunte comunali inquisite, di amministratori sotto inchiesta. La questione morale -spiega- si mostra anche in questo progressivo adattamento: in altri paesi, personaggi di tanto rilievo si dimetterebbero, mentre in Italia si offendono. In altri paesi verrebbero subito avvertiti come corpi estranei, da noi insultano i giudici e si fanno vanto delle loro imprese’’. (segue)

(Leb/Ct/Adnkronos)