REGIONALI: CALABRIA - LE 'REGOLE' DELL'UNIONE, NIENTE VOTI DI MAFIA
REGIONALI: CALABRIA - LE 'REGOLE' DELL'UNIONE, NIENTE VOTI DI MAFIA
PRONTO IL PRIMO 'CODICE DI COMPORTAMENTO' PER CANDIDATI ED ELETTI

Roma, 25 feb. (Adnkronos) - No ai “voti di mafia” e, una volta eletti, nessun rapporto con la criminalit organizzata o “settori contigui”. Al bando “qualsiasi comportamento di corruzione”. Niente decisioni prese “per interesse personale” o assunzioni ‘clientelari’, l’unico criterio deve essere quello di “meriti e competenze”. Per ottenere i voti usate solo “la persuasione o il convincimento”, quindi no alla “diffamazione degli altri candidati, violenza o minacce, manipolazione dei risultati, concessione di vantaggi, in particolare di natura economica”. L’Unione mette nero su bianco le ‘regole’ per candidati ed eletti in Calabria. Un documento, il primo del genere in Italia, che domani sar portato al vaglio dei leader dello schieramento di centrosinistra calabrese per l’approvazione.

Il compito di preparare il ‘Codice di comportamento per i candidati e gli eletti dell’Unione al Consiglio regionale della Calabria’ stato affidato al coordinatore regionale della Margherita Franco Bruno. Ricalca, in sostanza, il ‘Codice’ gi adottato dal Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa. In tutto, 27 articoli per dettare le ‘regole etiche e di condotta’ che i candidati, prima, e gli eletti, poi, dovranno seguire. Primo tra tutti, il candidato alla guida della Regione Calabria, Agazio Loiero, che si impegner, una volta eletto, a farlo approvare nella prima seduta del rinnovato Consiglio. (segue)

(Arc/Rs/Adnkronos)